AgriCulturando
La rivoluzione agricola
Pubblicato Venerdì 24 Settembre 2010 14:57

Dall’ottavo al diciottesimo secolo le attrezzature agricole fondamentali rimasero le stesse o, quanto meno, ci furono pochi sviluppi.

Gli agricoltori del periodo di George Washington ebbero attrezzature non migliori rispetto agli agricoltori dell’epoca di Giulio Cesare. Anzi gli aratri degli antichi romani erano superiori a quelli usati in generale in America diciotto secoli più tardi.

La rivoluzione agricola fu un periodo di sviluppo agricolo tra il 18° e la fine del 19° secolo, che vide un imponente e vasto progresso tecnologico nelle operazioni colturali.

Tra le invenzioni create o molto migliorate durante la rivoluzione agricola ricordiamo l’aratro semplice e l’aratro con versoio, la falce, le falciatrici, la seminatrice, la mietitrice, la trebbiatrice, la mietitrebbiatrice, le macchine per la fienagione, ecc.

Ecco alcune immagini di vita agricola negli anni ’40 del secolo scorso. (Foto Cornacchia).

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La satira politico-sociale di Trilussa
Pubblicato Sabato 18 Settembre 2010 19:25

 

Leggi tutto...Carlo Alberto Salustri (Roma, 1871-1950), conosciuto meglio con lo pseudonimo del suo cognome anagrammato, Trilussa, ci ha tramandato una sottile satira politico-sociale in stretto dialetto romanesco, di cui riportiamo alcuni esempi…

 

 

 

 

 

 

Er Gallo e er Cane

Prima che spunti er sole

la mattina abbonora, quanno er celo

arissomija un tantinello ar mare,

quanno che l'aria pare

ch'odori de viole,

er Gallo arza la testa,

sgrulla la cresta e fa: chicchirichì.

Una matina, un Cane, ner sentì

l'aritornello solito, je disse:

Zitto! chè se er padrone te sentisse

te tirerebbe er collo! Nu' lo sai

ch'er mi' padrone è un omo ricco assai?

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Rime burocratiche - Memorie di un ispettore agrario
Pubblicato Mercoledì 08 Settembre 2010 15:33

 

Leggi tutto...Molto volentieri pubblichiamo due brani poetici del collega Camillo Mancini, da sempre consigliere dell'Associazione e per tanti anni dirigente l'Ufficio assistenza tecnica dell'Ispettorato provinciale agricoltura di Roma.

I brani sono stati dati alle stampe dall'autore per i colleghi e gli amici nel volumetto “Rime burocratiche - memorie di un ispettore agrario" nell'anno 2003. Essi fanno parte di appunti e composizioni varie che il nostro bravo collega ed amico aveva composto nel corso del suo mandato e successivamente recuperato e raccolto.

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Briciole di romanità
Pubblicato Martedì 03 Agosto 2010 18:14

Leggi tutto...RICETTE IN RIMA di Aldo Fabrizi:

 

"Pasta alla capricciosella"

 

Provate a fa' 'sto sugo, ch'è un poema:

piselli freschi, oppure surgelati,

calamaretti, funghi "cortivati",

così magnate senz'avé patema.

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Il deserto di Giuseppe Gioacchino Belli
Pubblicato Martedì 20 Luglio 2010 17:25

Leggi tutto...Vi siete mai chiesti com'era la campagna romana all'epoca di Gioacchino Belli?

Silenzio, solitudine, desolazione... un deserto, insomma.

Rileggiamo insieme un sonetto di Belli, "Er deserto", appunto.

 

 

 

 

ER DESERTO

Dio me ne guardi, Cristo e la Madonna
D’annà ppiú ppe ggiuncata a sto precojjo.
Prima... che pposso dí?… pprima me vojjo
Fà ccastrà dda un norcino a la Ritonna.


Fà ddiesci mijja e nun vedé una fronda!
Imbatte ammalappena in quarche scojjo!
Dapertutto un zilenzio com’un ojjo,
Che ssi strilli nun c’è cchi tt’arisponna!


Dove te vorti una campaggna rasa
Come sce sii passata la pianozza
Senza manco l’impronta d’una casa!

L’unica cosa sola c’ho ttrovato
In tutt’er viaggio, è stata una bbarrozza
Cor barrozzaro ggiú mmorto ammazzato.

(26 marzo 1836)