Lotta al punteruolo rosso delle palme
Pubblicato Martedì 20 Luglio 2010 18:22

Il 22 e 23 gennaio 2010, a Sanremo, si è tenuto il Convegno internazionale sulla lotta al Punteruolo rosso delle palme. E' stato trattato il tema dell’analisi delle modalità di lotta e sono stati analizzati i risultati ottenuti fino ad oggi.

Il convegno, frutto della collaborazione tra la Scuola Agraria del Parco di Monza e il Centro Studi e Ricerca sulle Palme di Sanremo, si è svolto presso il Centro Congressi Palafiori. Gli atti del Convegno sono disponibili alla pagina http://www.monzaflora.net/it/left_atti_punteruolo.php.

L'emergenza dilaga

Il punteruolo rosso sembra proseguire senza soste la sua terribile avanzata.
Solo nel nostro Paese si contano ormai decine di migliaia di palme morte e, in alcuni casi, è a rischio lo stesso paesaggio.

Il ritardo con cui sono stati attuati gli interventi di eliminazione delle palme infestate, in genere, ha aggravato la situazione.

Il Centro Studi e Ricerche per le Palme, il CRA -FSO Unità di Ricerca per la Floricoltura e le Specie Ornamentali e il Comune di Sanremo hanno organizzato il III incontro internazionale d’informazione tecnico scientifica, rivolto alla conoscenza del punteruolo rosso delle palme, Rhynchophorus ferrugineus Olivier, con la partecipazione di tecnici, studiosi e ricercatori italiani e stranieri.

 

A che punto siamo con la lotta?

Le palme continuano a morire e, fino ad oggi, non sembra che sia stato trovato un metodo di lotta efficace. Numerosi sono stati gli interventi sperimentati e pubblicizzati, ma la verità è che non disponiamo ancora di sistemi veramente efficaci per debellare il punteruolo rosso. La straordinaria resistenza e la grande capacità di sopravvivenza e riproduzione fanno di questo fitofago un micidiale aggressore. Quando una palma è infestata o viene abbattuta, i coleotteri l'abbandonano e si trasferiscono sulle piante vicine, ancora sane, e l'infestazione si propaga ulteriormente. Danno ancora più grave nelle zone dovel’infestazione è ai primi passi.

Da qui la necessità di effettuare una "diagnosi precoce" delle palme infestate, per procedere con tempestività al loro abbattimento quando gli insetti sono ancora, possibilmente, allo stadio larvale. Anche in questo caso, gli stipiti e il capitello devono essere rimossi subito e distrutti secondo un preciso protocollo. Anche la fuga di pochi adulti può avere effetti devastanti per il territorio! Notevoli problemi sorgono comunque con i privati e per i costi dell’operazione. La lotta chimica manifesta tutti i suoi limiti e il rischio di impiegare prodotti altamente inquinanti e nocivi alla salute pubblica è terribilmente reale.

La lotta biologica promette bene, ma l’efficacia in campo non sembra essere ancora risolutiva.

Altre tecniche sperimentali come l’endoterapia, l’impiego delle microonde o la ripulitura meccanica delle palme infestate sono in corso.

Primi risultati della ricerca

La ricerca scientifica muove i primi passi e la giornata d’informazione tecnica ha offerto l’occasione per fare il punto sui primi risultati del progetto "Tecniche di difesa dal punteruolo rosso delle palme, Rhynchophorus ferrugineus", Progetto DIPROPALM finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali con D.M. 684/7303/08 del 12.3.2008. Partecipano al Progetto: CRA - Unità di ricerca per la floricoltura e le specie ornamentali (Sanremo IM) (CRAFSO) e Centro Studi e Ricerche per le Palme, Sanremo; Dipartimento di Scienze e Tecnologie Fitosanitarie (DISTEF), Università degli Studi di Catania; CRA - Centro di ricerca per l’agrobiologia e la pedologia (Firenze) (CRA-ABP), Istituto di Entomologia Generale e Applicata, DiVAPRA, Facoltà di Agraria, Università degli Studi di Torino, Sezione di Entomologia Forestale, Di.B.C.A. Facoltà di Agraria, Università degli Studi di Bari; Dipartimento di Entomologia e Zoologia agraria Filippo Silvestri – Università di Napoli Federico II.

 

Guerra al Punteruolo rosso. L’ultima arma è a microonde

(Da La Repubblica del 7 novembre 2010)

Si chiama EcoPalm il nuovo macchinario in via di sperimentazione che consente, tramite microonde, di disinfestare le palme colpite uccidendo i coleotteri che provocano la malattia. Alcune prove sono state fatte questa settimana a Villa Pamphilj dai tecnici del Servizio Giardini. "Ulteriori indagini verranno svolte in questi mesi per controllare lo stato di salute delle palme su cui è stata effettuata la sperimentazione". Lo fa sapere l'assessore capitolino all'Ambiente Fabio De Lillo che spiega: "Si tratta dell'ultimo di una serie di interventi fatti dal Comune per contrastare questa malattia che arriva dalla Cina e si è diffusa in Europa a partire dal 1994. Purtroppo, al momento, non esiste alcun rimedio risolutivo". Ad agosto è stato avviato un progetto sperimentale che prevede  il posizionamento di 500 trappole nelle ville per catturare il coleottero attraverso un dispenser che emana un feromone di aggregazione per attrarre e uccidere l'insetto. La sperimentazione gratuita, in collaborazione con l'Enea, sta dando ottimi risultati: in due mesi sono stati catturati oltre 4.500 coleotteri. Per arginare il punteruolo rosso, per la prima volta, è stata emessa un'ordinanza del Sindaco (n.66 del 2 marzo 2010) che non solo obbliga i privati al corretto smaltimento delle piante infestanti ma dà loro precise indicazioni sulle norme di prevenzione. Il problema, infatti, riguarda soprattutto il patrimonio dei privati che, causa errato smaltimento, hanno contribuito notevolmente alla diffusione del punteruolo rosso.