Piante immunostimolanti
Pubblicato Venerdì 01 Marzo 2013 08:44

Il 15 febbraio scorso, presso la sede dell’Associazione, la dott.ssa Stefania Dalfrà e il dottor Alberto Manzo hanno tenuto una conferenza dal titolo ‘La filiera delle piante officinali: Dal campo alla tavola’.

I relatori hanno trattato diffusamente alcuni aspetti di questa categoria di piante, ossia quelli maggiormente interessanti la
professione dell’agronomo, riportati in un altro articolo pubblicato su questo stesso sito.

Io invece, prendendo lo spunto appunto da questo incontro, ho pensato di integrare le sommarie notizie di Erboristeria, da me riportate nell’apposita rubrica qualche anno fa, con alcune informazioni, anch’esse di carattere generale, relative alle piante immunostimolanti, rientranti nei contenuti generali della conferenza, ma appena menzionate per necessità di
sintesi.

Innanzitutto diamo una definizione del sistema immunitario. Noi possiamo intenderlo, in maniera molto sintetica, come un sistema protettivo del nostro organismo contro le insidie di vario genere (virus, batteri, parassiti) che possono colpirlo causando delle patologie più o meno gravi.

E la difesa è possibile in quanto i fattori protettivi sono capaci di distinguere le cellule che fanno normalmente parte del nostro organismo da quelle estranee, dette antigeni. L'individuazione di eventuali antigeni determina la produzione di anticorpi il cui compito è innanzitutto quello di neutralizzare le sostanze tossiche prodotte dagli agenti infettivi, quindi di richiamare i fagociti per distruggere detti agenti.

I globuli bianchi o leucociti, quasi tutti dotati di attività fagocitaria, sono le cellule preposte ai meccanismi di difesa
immunitaria. Come sappiamo, in un individuo il loro numero si aggira intorno ai 7000 per ogni mm3 di sangue.
E pertanto, ogni loro diminuzione, che può avvenire per cause di vario genere, determina un indebolimento del sistema protettivo, rendendo il nostro organismo più vulnerabile.

Intanto esiste una relazione tra alimentazione e immunodeficienza. Pertanto innanzitutto bisogna rispettare l’equilibrio alimentare cercando di coprire tutti i fabbisogni nutrizionali, privilegiando inoltre gli alimenti di qualità che vanno conservati e preparati con sistemi tecnologici adeguati.

Anche prolungate condizioni di stress psicologico e fisiologico deprimono considerevolmente il nostro sistema protettivo.

In vista comunque di alcune situazioni di rischio, è opportuno quanto meno ricorrere a misure preventive.

La vaccinazione consiste nell’introdurre nel nostro corpo un agente infettivo attenuato, cioè non proprio in grado di provocare la malattia, ma comunque sufficiente a stimolare i più sopra descritti meccanismi che portano al rafforzamento del sistema immunitario.

Anche l’uso di droghe ottenute dalle piante immunostimolanti può indurre una attivazione dei meccanismi di difesa. Alcune di queste piante che sono state studiate per questa loro proprietà sono l’Aloe, l’Astragalo, l’Echinacea, l’Eleuterococco, il Ganoderma, il Ginseng, la Schisandra, l’Uncaria, ecc.