Principi di Erboristeria
Pubblicato Venerdì 17 Settembre 2010 09:31

Da 'Non solo erbe' di Carmelo Lombardi - (2001)

 
La Fitoterapia, o medicina erboristica, si occupa del trattamento  delle malattie mediante piante fresche o essiccate.
L'azione terapeutica svolta da un'erba medicinale è dovuta alle sue qualità derivanti dalla interazione dei principi attivi in essa contenuti.
L'Erboristeria, invece, riguarda la raccolta, la essiccazione, la conservazione e il commercio di piante utilizzabili oltre che per preparazioni medicinali, anche in liquoreria e in profumeria.
La Farmacognosia, infine,  è la branca dell'Erboristeria che riguarda la conoscenza delle droghe delle piante medicinali.
I suoi compiti principali sono:
- individuare la droga;
- riconoscere i suoi principi attivi;
- stabilire i metodi analitici per estrarre i principi attivi mantenendo integro il fitocomplesso (*);
- indicare i metodi migliori per ottenere una maggiore produzione di P.A.;
- indicare i tempi migliori per la raccolta (tempo balsamico **);
- accertare che l'essiccazione e la conservazione siano effettuate con le modalità previste per quel tipo di droga;
- indicare i criteri di coltivazione intensiva delle piante medicinali.
 
* E’ l’insieme di tutte le sostanze presenti nella droga, alcune dotate di evidenti proprietà medicamentose, altre meno, ma ugualmente indispensabili nel loro insieme per garantire la completezza delle azioni terapeutiche tipiche della pianta.
 
** Il momento in cui presumibilmente la pianta da utilizzare è più ricca di principi attivi.
   
Principi attivi
 
Oltre all'acqua, nelle piante si trovano: glucosidi, alcaloidi, oli essenziali, tannini, saponine, sostanze amare, mucillagini, amidi, vitamine, elementi minerali.
 
Glucosidi
Sono composti derivanti dalla combinazione di un glucide con un componente non zuccherino. A causa dell'elevato potere che esercitano sull'organismo umano essi possono essere estremamente velenosi.
La medicina convenzionale impiega in dosi infinitesimali soprattutto i glucosidi cardiotonici per rafforzare l'attività del miocardio, e i glucosidi antrachinonici per curare alcune affezioni dell'apparato digerente.
 
Alcaloidi
Sono composti organici azotati, per lo più a reazione alcalina. Svolgono un'intensa azione biologica sulle funzioni dell'uomo.
Agli alcaloidi appartengono sostanze pericolose, ma assai importanti per la medicina che li usa in dosi minime, come la stricnina, l'efedrina, la scopolamina, la morfina, ecc.
 
Oli essenziali
Sono dei miscugli aromatici di diverse sostanze organiche, in prevalenza liquidi e gassosi, hanno elevata volatilità e odore caratteristico.
Difficilmente solubili in acqua, sono solubili in alcool, etere e molti solventi organici. Volatilizzano con facilità in vapore acqueo, per cui una delle tecniche più usate per estrarli è la distillazione in corrente di vapore.
Altre volte si possono estrarre per semplice spremitura della scorza di taluni frutti o mediante l'impiego di solventi organici o grassi. Essi sono dotati di diverse proprietà: taluni hanno rilevante proprietà antisettica, altri sono in grado di agire sull'apparato cardiocircolatorio, respiratorio, nervoso, digerente, endocrino e urinario. Il loro impiego è esteso anche nel settore dell'industria cosmetica in cui entrano specificatamente nella composizione dei profumi.
 
Tannini
Sono complesse combinazioni organiche solubili in acqua e in alcool, resenti in grandi quantità nei vegetali. Dotati di potere astringente sono utili nella cura delle ferite e nella ricostruzione dei tessuti danneggiati.
Particolarmente ricchi di tannini sono le cortecce, le radici, i frutti, le foglie e le galle. Per uso esterno i tannini sono utili per combattere le emorroidi, le ferite, i gonfiori, le infiammazioni, mentre per uso interno servono per contrastare le diarre e le enteriti. In industria vengono usati per conciare le pelli.
 
Saponine
Il nome è dovuto al fatto che queste sostanze, a contatto con l'acqua generano schiuma. A contatto con il sangue provocano il processo emolitico, ossia hanno la proprietà di far fuoriuscire l'emoglobina dai globuli rossi con conseguente distruzione degli stessi. Quindi esse sono pericolosi veleni per il sangue.
Le saponine, inoltre hanno un effetto irritante sulle mucose ed alcune sono tossiche, come, ad esempio, quella del gittaione che, assorbita dal canale intestinale, causa l'avvelenamento.
In campo medicinale le saponine vengono utilizzate come espettoranti per l'effetto stimolante che dimostrano nei confronti delle mucose intestinali con conseguente riflesso sull'aumento della secrezione bronchiale. Tale caratteristica le rende utili per combattere le affezioni delle vie respiratorie.
 
Sostanze amare
Il nome è dovuto al fatto che queste sostanze rivelano al palato un sapore amaro. Frequenti in alcune famiglie botaniche, presentano una composizione chimica alquanto variabile.
In campo medicinale vengono utilizzate per solito sotto forma di estratti alcoolici. Certune, ingerite in dosi appropriate, stimolano l'emissione dei succhi gastrici facilitando il processo digestivo, prerogativa che viene sfruttata dall'industria per aromatizzare aperitivi e digestivi.
                                             
Mucillagini
Dal punto di vista chimico sono polisaccaridi eterogenei che a contatto con l'acqua si dilatano formando soluzioni colloidali viscose. In medicina dimostrano una certa efficacia nel contrastare le infiammazioni delle vie respiratorie, le irritazioni del tubo digerente e le infiammazioni intestinali.
  
Amidi
Derivano dalla trasformazione dello zucchero, facilmente digeribili dal corpo umano, entrano nella composizione di molti prodotti dietetici.
In medicina trovano impiego come basi polverose amorfe da aggiungere ai medicinali con funzioni diluenti.
                                 
Vitamine
Sostanze indispensabili alla vita dell'uomo che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare. Esse sono presenti soprattutto nella frutta e negli ortaggi.
 
Elementi minerali
Potassio, sodio, fosforo, ferro, zinco, alluminio, piombo, rame, ecc., anch'essi sono assai utili al nostro organismo.
 
Raccolta
 
La pianta va colta a tempo opportuno, ossia nel momento in cui presumibilmente la parte di pianta da utilizzare è più ricca di principi attivi (tempo balsamico).
Indicativamente ci si può attenere alle seguenti regole:
- i fiori si raccolgono quando sono in boccio;
- gli steli e le foglie appena hanno raggiunto il completo sviluppo;
- le radici si raccolgono in autunno;
- i semi si colgono quando la pianta comincia a seccare;
- i frutti un po’ prima della completa maturazione.
 
Essiccazione
 
Se la pianta non viene utilizzata fresca, si deve provvedere subito ad essiccarla in ambiente idoneo.
Normalmente l'essiccazione va fatta in luoghi ombrosi  ed areati. In certi casi si utilizza il forno, ma a temperature inferiori a 60° C onde evitare che il calore alteri qualità e principi attivi del vegetale.
 
Conservazione
 
Per evitare lo sviluppo di muffe, batteri ed altri microrganismi è opportuno che le droghe(*) vengano conservate solo quando sono perfettamente essiccate.
I contenitori, di latta stagnata, di legno, di cartone, di terracotta, chiusi ed etichettati(**), vanno tenuti al riparo da luce ed umidità.
 
* Parte o parti di pianta essiccata in cui si riscontra la massima concentrazione di principi attivi
** Appena chiusi, etichettare i contenitori con l’indicazione del tipo di droga e della data di conservazione
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Bibliografia

- Erbe buone per la Salute – Demetra
- Andrea Chevallier – Enciclopedia delle piante medicinali - idealibri
- Enciclopedia della medicina – Rizzoli-Larousse
- Enciclopedia Agraria Italiana – Ramo Editoriale degli Agricoltori
- Jean Valnet – Fitoterapia – Cura delle malattie con le piante
- Il segreto della salute – Edizioni Frate Indovino