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Cantina Principe Pallavicini, dove il Frascati è superiore
Pubblicato Domenica 14 Luglio 2013 16:54

Dopo l’appassionante incontro con Mauro De Angelis, Presidente del Consorzio Tutela Frascati DOC-DOCG su “Passato, presente e futuro del vino Frascati”, che si è svolto presso la sede sociale di via Livenza nelle scorse settimane, i soci dell’Associazione Romana Dottori in Agraria e Forestali hanno avuto l’opportunità di visitare una cantina d’eccellenza nel nuovo panorama vitivinicolo del Lazio, la Cantina “Principe Pallavicini”, sita a Colonna (RM), nei pressi dell’antica Labicum.

La visita si è svolta grazie alla squisita ospitalità della Principessa Maria Camilla Pallavicini e alla grande disponibilità di Mauro De Angelis, che ci ha accompagnato in azienda e ha curato la degustazione dei vini.

Per chi vuole ritornare in azienda per una degustazione, oppure soltanto per una sosta al punto vendita ed effettuare acquisti direttamente in cantina (con l’occasione raccomandiamo di assaggiare anche l’olio extravergine di oliva), i recapiti sono (si consiglia di verificare in anticipo gli orari di apertura): Cantina Principe Pallavicini Indirizzo: via Casilina al km 25.500 – COLONNA (RM) Telefono: 069438816 - Fax: 069438027 Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Sito: www.vinipallavicini.com

L’azienda, attiva dal 1939, è riconosciuta sia nella Regione Lazio che in tutta Italia come una delle realtà maggiormente da seguire nel panorama della coltivazione della vite. Dispone di due tenute, quella storica di Colonna, nei Castelli Romani, dove, tra vigneti, ulivi secolari, casali seicenteschi e grotte restaurate avvengono tutte le fasi della produzione dei premiati vini rossi e bianchi, e quella di Cerveteri, nella bassa Maremma. L’impegno nella viticultura, portato avanti da sempre dalla famiglia Pallavicini, oggi ha trovato un rinnovato slancio grazie alla passione di Donna Maria Camilla Pallavicini che intende perseguire un progetto che le sta particolarmente a cuore: contribuire alla valorizzazione della viticoltura laziale e del frascati in particolare, facendo delle tenute di famiglia il teatro naturale di questo percorso.

L’azienda dei Castelli Romani è posta prevalentemente in posizione collinare, e con i suoi quasi 90 ettari, di cui circa 64 a vigneto, si compone di tre corpi: Colonna, Pasolina e Marmorelle. A Colonna sono localizzati la cantina, la linea d'imbottigliamento, i magazzini, gli uffici e il ristorante dell'azienda. Nella vicina Pasolina sono coltivate le uve a bacca rossa per la produzione di grandi vini rossi da invecchiamento. In località Marmorelle, oltre ai vigneti, è presente la moderna cantina di vinificazione che fronteggia un antico casale del 1600 nei cui locali sono collocate grandi botti di rovere francese per la conservazione dei vini rossi e barriques di acacia per la fermentazione del passito. Nelle nicchie delle grotte sottostanti, tra i resti dell’acquedotto romano, sono presenti le barriques di rovere francese e le bottiglie per l'affinamento dei vini rossi e bianchi. L'azienda dispone di più sale attrezzate per la degustazione di vini e di olio, di servizi a disposizione dei visitatori e di un ampio spazio alberato per il parcheggio di pullman e automobili.

Tra le etichette più conosciute, citiamo i seguenti vini:

- "1670", Blend di Malvasia Puntinata e Semillion

- “Morello”, IGT Lazio, ottenuto con uve di cloni pregiati di Merlot e Sangiovese grasso (classificato 2 Bicchieri Gambero Rosso, Guida Migliori Vini Italiani di Luca Maroni)

- "Stillato", passito di Malvasia del Lazio (classificato 5/5 grappoli AIS nel 2004, 2005, 2006, 2007 e 2008)

- “Poggio Verde”, Frascati Superiore DOC

- "Syrah", IGT Lazio

- "Soleggio", Cabernet Sauvignon

- “Casa Romana”, uvaggio di Cabernet e Petit Verdot, vino rosso che dopo un anno in legno continua il suo affinamento in bottiglia nelle antiche grotte di recente restaurate

- “Amarasco” e “Rubillo”, prodotti con uve cesanese.

Tra i più recenti prestigiosi riconoscimenti alla Cantina Principe Pallavicini, ricordiamo il diploma di medaglia d’oro ottenuto alla 52a Edizione del Concorso Pramaggiore per il Frascati superiore DOC “Poggio Verde”.

Importantissimi riscontri anche a livello internazionale sono stati riconosciuti, sempre nel 2013, dal London International Wine Challange e da Decanter World Wine Awards. Il London International Wine Challange, che già in passato ha assegnato ottimi punteggi all’azienda laziale, ha recentemente premiato tre grandi vini rossi e un passito Pallavicini: “Casa Romana”, uvaggio di Cabernet e Petit Verdot, che ha ottenuto la gran menzione, mentre hanno conquistato la medaglia di bronzo “Rubillo”, ottenuto da uve cesanese, “Syrah” e “Stillato”, ottenuto da una malvasia passita. Decanter, l'importante rivista inglese che premia i migliori vini del mondo, ha assegnato a “Casa Romana” la medaglia d’argento, a “Syrah” quella di bronzo e ha segnalato come “commended” “Rubillo” e “Poggio Verde”.

Alcune immagini della visita sono riportate nel video allegato.

 
52ma Mostra Pomologica presso il CRA-FRU
Pubblicato Lunedì 09 Luglio 2012 17:45

Sabato 21 luglio 2012, presso il Centro di Ricerca per la Frutticoltura (CRA-FRU) di Roma, Via di Fioranello n. 52, si è svolta la 52a Mostra Pomologica, organizzata nell’ambito del progetto finalizzato del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali “Liste di orientamento varietale dei fruttiferi”.

Alle 8,00 il Centro ha aperto i cancelli ai visitatori che, dopo la registrazione e il ritiro del materiale editoriale in distribuzione gratuita, hanno potuto osservare numerosissimi campioni di cultivar commerciali di frutta estiva (albicocche, pesche, ciliegie, susine, pere e frutta secca), oltre a varie accessioni della collezione del germoplasma delle risorse genetiche delle piante da frutto, mantenute presso il Centro.

Alcuni tra i più importanti vivaisti italiani hanno esposto le loro novità più recenti.

Alle 9.50, nella sala conferenze, dopo i saluti e la presentazione del programma della giornata da parte del Direttore del Centro, Dr. Guido Cipriani, sono state esposte le presentazioni in programma.

I Dottori A. Liverani e D. Giovannini hanno presentato i risultati raggiunti dal Progetto INNOVA (Innovazione Varietale), finanziato dal MiPAAF, finalizzato alla selezione di nuovo materiale genetico che meglio si adatta alle aree meridionali. L’argomento trattato ha riguardato le varietà di pesco, nettarine e percoche messe a confronto in varie realtà agricole del mezzogiorno.

Sempre nell’ambito del Progetto INNOVA, il Dr. S. Lugli ha presentato i risultati raggiunti nella sperimentazione di varietà di ciliegio in coltivazione intensiva (1.000 piante per ettaro) in aree meridionali, spesso tipicamente non vocate alla coltivazione di piante che richiedono un numero elevato di ore di freddo. Tuttavia i risultati ottenuti fanno ben sperare nella diffusione del ciliegio anche in ambienti meridionali e vicini al mare. Tra gli interventi che hanno seguito la presentazione, ha destato particolare interesse la comunicazione in merito alla diffusione produttiva e commerciale, in Spagna, di ciliegie senza peduncolo, che consente un abbattimento dei costi di produzione grazie alla raccolta meccanizzata, ma che in Italia non è ancora ben valutata.

Il Dr. Carlo Fideghelli ha presentato il volume “Le varietà costituite dall’Istituto Sperimentale per la Frutticoltura”, ora Centro Sperimentale per la Frutticoltura. Una copia del volume è stata distribuita gratuitamente a tutti gli intervenuti e può essere richiesta al Centro ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ). La brillante presentazione ha catalizzato l’attenzione dei partecipanti ed è stata seguita da un animato dibattito. L’attività, prima dell’Istituto e ora del Centro di Ricerca, ha prodotto dal 1994 al 2011 oltre 90 cultivar iscritte alle Liste Varietali, di cui alcune hanno superato i confini italiani e si sono diffuse in numerosi Paesi europei e degli altri continenti. Attualmente nelle Liste Varietali risultano iscritte 51 cultivar selezionate dal Centro (tra la sede di Roma e le Sezioni periferiche di Trento, Forlì e Caserta): albicocco (2), ciliegio (2), fragola (15), mandorlo (1), lampone (2), melo (4), pero (6), pesco (6), nettarine (6), percoche (7). Da ricordare, inoltre, che anche altre varietà selezionate dal Centro, non presenti nella lista del Progetto MiPAAF, hanno avuto un enorme successo commerciale nell’ambito della frutticoltura. Basti pensare all’uva da Tavola Matilde, diffusa in Sicilia che riesce a maturare nel mese di luglio, oltre un mese prima della diffusissima uva Italia, da cui deriva.

Sotto una struttura ombreggiata, è stata allestita una “sala saggi”, dove il Dr. Marco Greggio ha guidato i visitatori ad effettuare una valutazione sensoriale di quattro diverse varietà di pesche. I giudizi visivi, olfattivi e gustativi, resi in forma anonima, saranno successivamente elaborati per verificare il livello di gradimento delle nuove varietà messe a confronto.

 

La 59a edizione della mostra pomologica si svolgerà presso il CRA-FRU di Roma sabato 22 settembre 2012. La manifestazione prevede la presentazione dei risultati del Progetto MiPAAF “Liste di Orientamento varietale dei fruttiferi”, relativo alle specie Pesco, Nettarine e Percoche, Albicocco e Susino.

 
Il biogas nel Lazio, opportunità e criticità
Pubblicato Giovedì 31 Maggio 2012 15:35

Presso la sede dell'Associazione Romana dei Dottori in Scienze Agrarie e Forestali di Roma, si è svolto il secondo incontro della Giornata Informativa sul biogas.

Il seminario ha costituito un momento di informazione e riflessione sullo sviluppo delle agroenergie nella Regione e un'occasione per discutere le prospettive del biogas alla luce dei decreti sulle rinnovabili, di prossima uscita.

Sono intervenuti i colleghi Dr Nicola Colonna dell'ENEA e il Dr Lanfranco Campello, libero professionista, la Dr.ssa Sofia Mannelli del MIPAAF e l'Ing. Filippo Palombini, imprenditore e titolare dell'azienda visitata il 26 maggio scorso.

In allegato è disponibile una breve descrizione dell'azienda effettuata dallo stesso Ing. Palombini.

Video della visita aziendale: http://www.youtube.com/watch?v=y_dPN6p17T0

Allegati:
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Batteriosi dell'Actinidia
Pubblicato Lunedì 21 Maggio 2012 09:00

Con il patrocinio e la collaborazione di altri Enti, la S.O.I. ha organizzato per il 24 e 25 maggio 2012 a Latina, presso l'Istituto Agrario "San Benedetto", un Convegno Nazionale sulla Batteriosi dell'Actinidia.

Si allega il programma dettagliato dell'evento.

Allegati:
Leggi tutto...Programma Convegno.pdf1254 Kb
 
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