Crostata di radicchio
Pubblicato Martedì 20 Luglio 2010 19:19

Ingredienti per 4 persone:

  • un bicchiere di spremuta di arancia
  • 2 cucchiai di miele
  • 700 gr di radicchio rosso (2 cespi)
  • pasta frolla
  • 50 gr di  uvetta
  • 2 cucchiai di confettura d'arance


Preparazione
Lavate il radicchio e tagliatelo a striscioline, sistematelo in un tegame con la spremuta d'arancia ed il miele. Una volta che il condimento è stato assorbito completamente dal radicchio, aggiungete l'uvetta, precedentemente ammollata, strizzata e profumata con un cucchiaio di Rum. Stendete la pasta frolla allo spessore di circa un centimetro, adagiatela in una pirofila foderata con carta forno, versate la confettura di arance e aggiungete il radicchio. Guarnite la torta a piacere con i ritagli di pasta frolla e mettete in forno a 170°C per circa 20 minuti.

Tempo di preparazione: 30' più tempo di cottura

Tempo di cottura: 20 minuti circa

 
Aspic di carote
Pubblicato Martedì 20 Luglio 2010 19:12

La ricetta è tratta dalla rivista Bene Insieme

Ingredienti per 6 persone:

  • 6 carote
  • 300 gr pisellini surgelati
  • il succo di un' arancia
  • una tavoletta di gelatina istantanea
  • 1 foglia zolletta di zucchero
  • sale

Preparazione

  1. Raschiate e lavate bene le carote, poi lessatele in acqua salata a bollore cui avrete aggiunto la zolletta di zucchero. Lessate separatamente anche i piselli ancora surgelati.
  2. Con 350 g di acqua e la tavoletta preparate la gelatina seguendo le istruzioni della confezione; prima di togliere dal fuoco unite il succo filtrato dell'arancia. Mescolate bene e lasciate raffreddare, ma non rapprendere. Fate scorrere 2 o 3 cucchiaiate di gelatina su fondo e pareti di uno stampo con foro centrale, poi mettete lo stampo in frigorifero.
  3. Affettate le carote. Disponete con cura e precisione nello stampo le fettine di carote e i piselli, iniziando a farli aderire sul fondo e alle pareti. Versate su tutto la restante gelatina e fate rassodare in frigorifero per 3 ore.
  4. Per sformare l'aspic immergete per un istante lo stampo in acqua calda poi capovolgetelo sul piatto di portata. Decorate a piacere.
 
Il deserto di Giuseppe Gioacchino Belli
Pubblicato Martedì 20 Luglio 2010 17:25

Leggi tutto...Vi siete mai chiesti com'era la campagna romana all'epoca di Gioacchino Belli?

Silenzio, solitudine, desolazione... un deserto, insomma.

Rileggiamo insieme un sonetto di Belli, "Er deserto", appunto.

 

 

 

 

ER DESERTO

Dio me ne guardi, Cristo e la Madonna
D’annà ppiú ppe ggiuncata a sto precojjo.
Prima... che pposso dí?… pprima me vojjo
Fà ccastrà dda un norcino a la Ritonna.


Fà ddiesci mijja e nun vedé una fronda!
Imbatte ammalappena in quarche scojjo!
Dapertutto un zilenzio com’un ojjo,
Che ssi strilli nun c’è cchi tt’arisponna!


Dove te vorti una campaggna rasa
Come sce sii passata la pianozza
Senza manco l’impronta d’una casa!

L’unica cosa sola c’ho ttrovato
In tutt’er viaggio, è stata una bbarrozza
Cor barrozzaro ggiú mmorto ammazzato.

(26 marzo 1836)

 
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