49ma Mostra Pomologica
Pubblicato Sabato 25 Settembre 2010 17:39

Sabato 25 settembre 2010 si è tenuta presso il Centro di Ricerca per la Frutticoltura di Roma in Via Fioranello 52, la 49ma Mostra Pomologica.

Alla Mostra hanno aderito i più importanti vivaisti italiani, che hanno esposto le loro novità; inoltre, come di consueto, il Centro di Ricerca ha esposto numerose accessioni conservate nella collezione del germoplasma delle risorse genetiche delle piante da frutto, che stanno ben fruttificando e sono scrupolosamente valutate per il loro potenziale di valorizzazione genetica ed agronomica.

Durante la manifestazione si è svolto un convegno, aperto dal Direttore del Centro Dr. Guido Cipriani, che dopo i saluti ed i ringraziamenti agli intervenuti, ha ricordato il ruolo fondamentale dell'Istituto che, tra mille difficoltà economiche e logistiche (perfino l'ampiezza dell'azienda risulta insufficiente per il mantenimento e la propagazione delle tante varietà presenti), continua nella sua importante funzione di studio, ricerca e miglioramento delle piante da frutto.

E' seguito l'intervento del Dr. Luigi Conte, ricercatore del Centro, che ha illustarto lo stato dell'arte nel campo del germoplasma del pesco ornamentale presso il CRA-FRU. Non è da sottovalutare la possibilità economica di utilizzare gli steli fioriti del prunus, la cui fioritura dura anche un mese, oltre che per ornare giardini e viali, anche per ricavare i petali (monocromi, screziati o di una forte colorazione rossa) da utilizzare per le infiorate tipihe anche di alcuni comuni della provincia di Roma.

Il Dr. Giulio Della Strada ha relazionato sulla ricchezza della collezione botanica disponibile presso il centro di ricerca e sulle problematiche della conservazione e diffusione.

Il Dr. Damiano Avanzato oltre ad essere ricercatore del CRA-FRU è stato protagonista di varie spedizioni nei Paesi del Caucaso (Armenia, Azerbajian e Georgia), dove, assieme a tecnici locali ed esperti della FAO, ha rilevato numerose risorse genetiche locali ed ha esaminato gli usi tradizionali locali, spesso tramandati da molti secoli, sull'utilizzo e la consevaione della frutta. Il resoconto dei viaggi è raccolto in un volume ricco di immagini suggestive, edito dalla FAO (e in ventita presso la sede FAO di Roma) dal titolo "Gardens of Biodiversity: conservation of genetic resources and their use in traditional food production systems by small farmers of Southern Caucasus".