La scomparsa di Gian Tommaso Scarascia Mugnozza.
Pubblicato Martedì 01 Marzo 2011 19:10

Il 28 febbraio è scomparso, all'età di 85 anni, il nostro illustre Collega Gian Tommaso Scarascia Mugnozza, scienziato e accademico, noto per aver ottenuto nel 1974, attraverso una mutazione genetica indotta sulla varietà di frumento duro 'Cappelli', la varietà 'Creso', una delle più diffuse nelle coltivazioni italiane.

Laureato in agraria presso l’Università degli Studi di Bari nel 1945, è stato professore ordinario dal 1968 e Preside della Facoltà di Agraria. È stato, tra l'altro, direttore del laboratorio ENEA della Casaccia, Presidente della Commissione per l'Agricoltura e le Foreste del CNR e Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane.

Negli anno ‘80 è stato fondatore e  professore emerito presso l’Università di Viterbo, ricoprendo anche la carica di Rettore della stessa Università della Tuscia. È stato Presidente dell'Accademia delle Scienze, detta Accademia dei Quaranta, socio dell'Accademia dei Lincei. Nel 2004 ha ricevuto la laurea honoris causa in biodiversità dall'Università Federico II di Napoli. È stato Presidente della commissione per il monitoraggio della Tenuta Presidenziale di Castelporziano e membro del programma della FAO per la sicurezza alimentare. Ha fatto parte inoltre di numerosi enti, accademie e fondazioni in Italia e negli Stati Uniti, tra cui l’Accademia dei Lincei,  la Società Italiana di Genetica Agraria, la Società Italiana di Ecologia, l’Accademia di Agricoltura di Torino, l’Accademia dei Georgofili, l'America Society of Agronomy, la European Society of Plant Improvement, la New York Academy of Sciences, la Fondazione Italia USA, ed era stato nominato vicepresidente del comitato scientifico dell’EXPO 2015.

Considerato una delle personalità di grande spicco nel panorama scientifico e accademico italiano e internazionale, Gian Tommaso Scarascia Mugnozza,  tra i vari titoli onorifici, è stato insignito della Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 1988 e della Medaglia d'oro dei Benemeriti della Scienza e della Cultura nel 1989.

L’Associazione Romana Dottori in Scienze Agrarie e Forestali si unisce al cordoglio espresso dalle massime autorità dello Stato, primo tra tutti il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e rappresenta ai familiari il più sentito ringraziamento per l’attività del “collega” sempre rivolta alla ricerca, alla selezione ed al miglioramento delle risorse biologiche ed alla formazione di nuovi agronomi e ricercatori nel panorama di un’agricoltura sempre più tecnologica e sostenibile per il futuro dell’umanità.