Pillola 10. La silvicoltura protagonista!
Pubblicato Martedì 14 Aprile 2020 10:40

Ha fatto un certo effetto sentire il Presidente del Consiglio parlare di silvicoltura in prima serata in diretta TV. Nel nuovo DPCM del 10 aprile sono consentite, a partire dal 14 aprile, le attività di silvicoltura e di utilizzo delle aree forestali, l’industria del legno e dei prodotti in legno e sughero.

Senza dubbio una buona notizia!

La Silvicoltura è una attività economica negletta ma che ha un ruolo importantissimo nella gestione del territorio in un paese come il nostro con oltre 10 milioni di ettari di bosco e consentirla è necessario anche per la prevenzione del rischio di incendi.

Un via libera molto importante che include altre attività collegate come i settori del verde, le aziende bioenergetiche, il commercio di fertilizzanti e dei prodotti chimici per l'agricoltura e la manutenzione del paesaggio e del verde pubblico.

Le piante non aspettano ed il periodo primaverile richiede molto lavoro in bosco che non può essere ulteriormente procrastinato.

Grazie alle pressioni di UNCEM, CONAF e di molti altri soggetti è stato raggiunto un risultato importante per tutta la filiera.

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Webinar ai tempi del coronavirus. La certificazione di qualità, della sicurezza ed ambientali
Pubblicato Mercoledì 08 Aprile 2020 08:57

CERTIFICAZIONI DI QUALITA’, DELLA SICUREZZA ED AMBIENTALI NEL SETTORE AGROALIMENTARE
EDOARDO CORBUCCI Le certificazioni di qualità e della sicurezza
NICOLA COLONNA Metodi e sistemi di certificazione ambientale
Modera Donato Ferrucci
Riprendiamo con la modalità  a distanza i consueti seminari di aggiornamento e confronto sui temi legati al mondo agricolo focalizzando la nostra attenzione sulle certificazioni, strumenti sempre più diffusi  ed importanti nel settore agroalimentare.
Lunedi  6 Aprile 2020, ore  16.00 _ 18-00

 
Pillola 9. I cibi di conforto
Pubblicato Mercoledì 08 Aprile 2020 07:47

Durante queste settimane di quarantena, navigando sui social e sulle chat capita spesso di imbatterci in immagini di succulenti piatti, pizze, torte e dolci vari. Cucinare a casa in famiglia risponde infatti ad un'esigenza di socialità e conforto. È l’effetto consolatorio che associamo al cibo, soprattutto al comfort food che essendo ad alto contenuto di zuccheri e grassi, provoca un maggiore rilascio di endorfine, antidepressivi naturali. Ne è un esempio il cioccolato, che contiene la fenilalanina, precursore della dopamina, il neurotrasmettitore del piacere e della ricompensa. I dati Nielsen della ultima settimana ci confermano che crescono nel paniere prodotti quali le creme spalmabili dolci (+72,5%), il miele (+67,9%), ma anche le merendine (+13,3%) ed i wafer (+9,3%).

La mancanza di attività fisica, tipica di queste giornate trascorse in casa, determina inoltre una riduzione della produzione di endorfine, con conseguente aumento della fame nervosa compensativa.

Si innesca cosi un circolo vizioso, determinando l’aumento del peso corporeo! Se quindi ci scopriamo tutti chef, più o meno stellati, ricordiamoci anche di fare un minimo di attività motoria.

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Pillola 8. Cibo e coronavirus, paure senza motivo.
Pubblicato Giovedì 02 Aprile 2020 16:17

L’opinione pubblica è preoccupata ed allarmata e tra le paure più diffuse vi è la possibilità di entrare accidentalmente in contatto con il virus.

Uno degli elementi che maneggiamo quotidianamente è il cibo ed è importante diffondere le informazioni delle massime autorità in materia sulla possibile relazione tra cibo e coronavirus.

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) afferma che non ci sono prove che il coronavirus possa essere trasmesso dal cibo. “Le esperienze fatte con precedenti focolai epidemici, riconducibili ai coronavirus, evidenziano che non si è verificata trasmissione tramite il consumo di cibi».

Il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (ECDC) sostiene che sia «improbabile che gli alimenti siano una fonte di trasmissione del virus».
Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità riporta che al momento non ci sono evidenze della trasmissione del coronavirus attraverso il cibo ma ha reso disponibili una serie di raccomandazioni precauzionali, come lavarsi sempre le mani prima di cucinare e dopo aver toccato cibi crudi, evitare il consumo di alimenti di origine animale crudi e mantenere delle buone norme igieniche durante la manipolazione dei cibi. Norme che dovremmo seguire sempre, al di là dell’emergenza in atto.

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